Come Complicarti Inutilmente La Vita (In 5 Passi)

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“Perché complicarsi la vita?

Ti manca una persona? Chiamala.

Vuoi vedere una persona? Invitala. 

Vuoi che le persone ti comprendano? Spiegati. 

Hai delle domande? Falle. 

Qualcosa non ti piace? Dillo.

Qualcosa ti piace? Affermalo. 

Vuoi qualcosa? Chiedi.

Ami qualcuno? Diglielo.

Nessuno saprà cosa ti passa per la mente. È meglio esprimerlo piuttosto che aspettarselo.
Hai già dei “no”, prenditi il rischio di un “sì”.
Noi abbiamo questa vita… Rendiamola semplice!”.

– Cit.

Quanto siamo abili noi esseri umani a creare situazioni del tutto gratuite di difficoltà e problemi?

Quanto spesso viviamo minacciati da stress e preoccupazioni che per la maggior parte sono solo frutto delle nostre paure immaginarie e umane debolezze?

La vita può essere semplice se sai renderla tale. 

Indipendentemente da tutto quello che (nel bene e nel male) stai attraversando e affrontando, esistono 5 cattivissime abitudini comportamentali che è essenziale aggirare se vuoi iniziare a fare parte dei migliori alleati della tua vita. 

Leggi subito l’approfondimento che segue e dimmi in quale di questi 5 (comunissimi) vizi ti riconosci: ti spetto nei commenti più sotto e mi raccomando…non dimenticare mai quanto la vita sia incredibilmente buona se solo la rendi semplice ❤️

1. Vuoi capire tutto

Tutto ciò che vivi capita per una ragione, ma non tutte le ragioni hanno una matrice di natura prettamente deduttiva e cognitiva.

La tua mente è un pozzo di risorse e potenzialità, ma anche di limiti e condizionamenti.

Smetti di pretendere che tutto sia logico e abbia senso per il tuo cervello, e inizia semplicemente ad accettare le cose così come stanno.

Attenzione: accettare non significa subire in maniera passiva, bensì comprendere esista un significato superiore al tuo intelletto che non mancherai di comprendere non appena ti sarai liberato di vecchi schemi di pensiero e convinzioni.

Sii paziente e accetta le incognite: è del tutto comprensibile esista qualcosa di incomprensibile ai tuoi occhi.

Ciò che sfugge alla logica è quanto vi è di più prezioso in noi stessi.
Andrè Gide

2. Vuoi controllare tutto

Smetti di aspettarti dalle persone che si comportino in un certo modo o facciano determinate cose per te: non puoi decidere se domani ci sarà il sole oppure no, nè puoi determinare quello che gli altri debbano dire o agire.

Gli imprevisti sono all’ordine del giorno per tutto e tutti, e quanto più apprenderai l’arte dell’adattamento e della resilienza, tanto più sarai padrone delle tua vita e degli eventi che ti capiteranno.

Resta concentrato su di te e limitati a controllare (e gestire) le tue debolezze e vulnerabilità: il controllo è figlio della paura, e la paura é madre di stress e preoccupazioni.

Riappropriati di te stesso e scegli quotidianamente lo stato mentale ideale con cui affrontare ogni genere di circostanza: ecco l’unica forma di controllo cui realmente ambire.

Non ci è dato di scegliere la cornice del nostro destino, ma ciò che vi mettiamo dentro è nostro.
Dag Hammarskjöld

3. Vuoi cercare scuse

La vita scorre sempre come è meglio che sia e non necessariamente come tu desideri e vorresti.

Sbaglierai, fallirai, e magari arriverai a toccare il fondo di ogni tua certezza e sicurezza; del resto, gli errori sono lo strumento che l’esistenza utilizza per guidarci all’interno delle esperienze e degli insegnamenti in esse contenuti.

Dunque evita di lamentarti e cercare delle scuse per ogni piede messo in fallo o traguardo non raggiunto; piuttosto, resta in silenzio e ascolta ciò che la vita ti sta offrendo in termini di comprensioni.

Domandati: 

  • Cosa ho bisogno di imparare?
  • Quale lezione devo cogliere?
  • In quale area della mie esistenza devo migliorare e affinare le mie capacità?

La rovina non sta nell’errore che commetti, ma nella scusa con cui cerchi di nasconderlo.

Massimo Gramellini

4. Vuoi avere più tempo

Dimmi la verità: sei convinto anche tu che il tempo non basti mai…non è così?

In realtà il tempo basta eccome, e non è l’ammontare delle ore in un giorno che devi deprecare, quanto la percezione che hai di quelle stesse ore.

Se non ti bastano le canoniche 24 ore giornaliere, ti assicuro non sarebbero sufficienti nemmeno 48 ore o molto di più.

Perché se la tua tendenza e concertare una serie di attività oltre una soglia di realismo e fattibilità quotidiane, se anche avessi più tempo sai cosa succederebbe? Molto semplice: tenderesti a far di più sempre al limite con il nuovo timing orario.

Dunque smetti di riempirti le giornate di ogni genere di impegno, prendi carta e penna, e inizia a organizzare le tue giornate in maniera più sistematica ed efficace (hai mai sentito parlare del >>> time log? ).

In questo modo non solo ti solleverai di una fonte gratuita di stress e tensioni, ma metterai maggiormente a fuoco le attività importanti da quelle secondarie scoprendo tutte quelle distrazioni che ti stanno rubando energie e concentrazione.

Non dire che non hai abbastanza tempo. Hai esattamente lo stesso numero di ore in una giornata che è stato dato a Michelangelo, Pasteur, Madre Teresa, Leonardo da Vinci, Thomas Jefferson e Albert Einstein.
H. Jackson Brown, Jr

5. Vuoi avere sempre ragione

Tu non hai motivi per metterti in discussione e sei sempre certo di comprendere ogni cosa/persona/situazione per quella che è.

Gli altri posso dire tutto quello che vogliono, ma alla fine sei certo di saperne sempre una più di loro e rimani incrollabile nelle tue convinzioni.

Se ti riconosci in questa breve descrizione, bad news (cattive notizie) in arrivo: non è così che vanno le cose. 

Se vuoi diventare un vero cercatore della verità, almeno una volta nella tua vita devi dubitare, il più profondamente possibile, di tutte le cose.

René Descartes

Ascolta te stesso, e abbi sempre cura di ascoltare anche il prossimo; nessuno è depositario della verità, e tutti hanno qualcosa da insegnare a qualcuno.

Un ottimo esercizio utile a neutralizzare eventuali cadute di egocentrismo tutte le volte che ti trovi a confronto con qualcuno che ha opinioni differenti dalle tue, consiste proprio nel chiederti:

  • cosa posso imparare da questa persona?
  • in cosa è più brava di me?

Come osservò Bertrand Russell, il problema dell’umanità è che gli stupidi sono sempre sicurissimi mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi, ed è sicuramente meglio essere intelligenti piuttosto che stupidi…non trovi? 

Ora la parola a te:

  • Quanto sei abile nel complicarti la vita?
  • In quale di questi “vizi” ti sei riconosciuto?
  • Cosa decidi di fare oggi stesso per semplificarti l’esistenza e iniziare a vivere meglio?

Ti aspetto più sotto desiderosa di leggerti 🙂

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