Pazzia?! Non Proprio. Piuttosto, Una Vita Al Contrario!

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Quanto è importante nella vita allenare la propria flessibilità percettiva ed essere in grado (all’occorrenza) di cambiare prospettiva per abbracciare nuovi e più funzionali punti di vista?
 
Sicuramente a livello teorico e razionale sarai d’accordo con me.
Tuttavia scommetto con altrettanta certezza che nella pratica tu stia facendo valere questo principio molto meno spesso di quanto immagini.
 
La classica situazione di chi non si accorge della trave che ha nell’occhio ma nota subito la pagliuzza nello sguardo altrui.
 
A questo proposito ti faccio subito un piccolo esempio.
L’altro giorno lavoravo in sessione di coaching con un ragazzo seriamente intenzionato a mandare a monte il rapporto con la sua fidanzata perchè, a suo dire, “non compreso” da lei.
 
Approfondendo l’argomento ed entrando un pò più nel dettaglio della sua affermazione, emerge prepotente il ricordo di un recente litigio tra i due dovuto ad una serie di comportamenti inattesi e indesiderati tanto dall’una quanto dall’altra parte.
 
Chiedendo al mio coachee se avesse inteso quali fossero le aspettative e le richieste della fidanzata (a monte della loro discussione), ascolto da parte sua formulare una risposta del tipo: “Io non so minimamente cosa lei si aspetti da me, se non che non vado bene così come sono! Non mi capisce…e io non voglio stare con una donna che non mi capisca!”.
 
In quel mentre ho subito pensato “e tu ragazzo, quanto hai cercato di capire realmente quello che la tua compagna ti stava esprimendo…e quanto invece il tuo giudizio ti ha reso sordo ad ogni possibile intendimento e cambio di prospettiva?”.
 
Guidata da queste considerazioni gli ho dunque offerto una potente domanda esplorativa: “Ok, il problema secondo te è che lei non ti capisce. Hai mai pensato tuttavia alla possibilità che anche TU non stia capendo la tua ragazza? Ti sei mai chiesto (mettendo da parte i limiti dell’ego) cosa potresti fare per capire meglio il punto di vista di chi hai accanto?”.
 
Il punto non è tanto “Io ho ragione, Tu hai torto”, quanto piuttosto “possiamo non essere d’accordo e avere entrambi ragione”.
E ogni tua parola, considerazione, bisogno, richiesta, etc. è importante per me nella misura in cui tu sei importante per me.
 
Se non mi sento capito ovviamente significa che anch’io manco di comprensione e intesa nei tuoi confronti, perchè non mi sto offrendo (a te) in una maniera chiara e comunicativa per te.

Tuttavia a tutto c’è rimedio: ciascuno di noi per fortuna ha dalla propria l’arma della consapevolezza, e come spesso amo considerare “ora che lo conosci, evitalo”…
 
Rifletti con me:
  • Come cambierebbe la qualità delle tue relazioni, se solo abbandonassi per un momento la tua prospettiva e ti concedessi di vedere attraverso gli occhi del tuo interlocutore?
  • Fino a che punto riusciresti a ridimensionare problemi e difficoltà se solo considerassi (in termini più generali) che la vita non vuole metterti in ginocchio, ma al contrario sta cercando di spingerti in volo? Dopotutto è risaputo che persino gli aerei decollano a patto che siano controvento 😉 
  • Che sapore avrebbe la tua esistenza se dentro di te, nell’intimo di ciò che dici e pensi, iniziassi a credere che cambiare è tanto facile quanto possibile?

Per certi versi (e per molte persone) una di vita al contrario. Pazzia?! Non proprio, anzi…forse addirittura meglio.

Mettiti alla prova oggi stesso: cambia, allenati a nuove prospettive, ed esercita le tue migliori capacità!!

Per quanto mi riguarda scelgo di accompagnarti e motivarti attraverso le parole divertenti e giocose che seguono (di Woody Allen): sono certa non ti lasceranno indifferente.

Ps. La casa capovolta della foto esiste davvero (a Terfens, in Austria) 😀 

La vita dovrebbe essere vissuta al contrario.
Tanto per cominciare si dovrebbe iniziare morendo, e così tricchete tracchete il trauma è già bello che superato.
Quindi ti svegli in un letto di ospedale e apprezzi il fatto che vai migliorando giorno dopo giorno.
Poi ti dimettono perchè stai bene, e la prima cosa che fai è andare in posta a ritirare la tua pensione, e te la godi al meglio.
Col passare del tempo, le tue forze aumentano, il tuo fisico migliora, le rughe scompaiono.
Poi inizi a lavorare, e il primo giorno ti regalano un orologio d’oro.
Lavori quarant’anni finché non sei così giovane da sfruttare adeguatamente il ritiro dalla vita lavorativa.
Quindi vai di festino in festino, bevi, giochi, fai sesso e ti prepari per iniziare a studiare.
Poi inizi la scuola, giochi coi gli amici, senza alcun tipo di obblighi e responsabilità, finché non sei bebè.
Quando sei sufficientemente piccolo, ti infili in un posto che ormai dovresti conoscere molto bene.
Gli ultimi 9 mesi te li passi flottando tranquillo e sereno, in un posto riscaldato con room service e tanto affetto, senza che nessuno ti rompa i coglioni.

…E alla fine abbandoni questo mondo in un orgasmo!

– Woody Allen

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